Come tutte le città tirolesi di epoca medievale anche Merano presenta sin dal 1200 un’area commerciale costruita lungo la principale strada di transito che fungeva contemporaneamente anche da piazza del mercato. Lungo la Marktstrasse (“Via del mercato”) non si concentravano solo il commercio e le osterie, ma erano situati anche i principali edifici amministrativi, in particolare il municipio. Gli edifici costruiti nel XIV secolo in doppia fila per una lunghezza di 400 metri circa erano le residenze dei mercanti e degli artigiani che vivevano sopra le proprie botteghe. La via era distinta in Wasserlauben (Portici verso il lato del fiume) e Berglauben (Portici verso il lato del monte). Da un’ordinanza imperiale del 1497 si ricava che durante i mercati ai commercianti tedeschi veniva assegnato un apposito settore, a quelli italiani il lato opposto.
Le prime fonti che fanno riferimento a Merano come luogo di mercato risalgono all’inizio del XIII secolo e si trovano nel registro del notaio bolzanino Jacob Haas del 1237, ove vengono nominati i mercati che avevano luogo a Pentecoste e a San Martino. Nei decenni seguenti nei documenti la denominazione varia spesso: forum Merani, Marani o anche burgum.
La crescita di Merano è testimoniata in questo periodo dalla sua elezione a centro di giurisdizione territoriale da parte dei conti del Tirolo. Nel 1271, sotto il governo del conte Mainardo II, vennero costruiti sull’altra sponda del torrente Passirio l’ospedale e la chiesa di Santo Spirito e verso la fine del Duecento presero avvio i lavori di costruzione della chiesa parrocchiale di San Nicolò, terminati solo nel XV secolo. Merano viene nominata civitas per la prima volta nel 1278, ma già nel 1308 dimostra di avere una Nova Civitas, corrispondente all’odierna via delle Corse.