I castelli del Burgraviato, della Val Venosta e dell’alta Valle dell’Inn

Il primo volume della trilogia del Codice Brandis si presenta con quattro saggi introduttivi indispensabili per contestualizzare l’opera nel suo periodo storico. Segue la fedele riproduzione dei disegni del 1600, accompagnata da una dettagliata descrizione condotta da Ulrike Kindl, ricercatrice e curatrice del Codice Brandis, che analizza con dovizia di particolari gli elementi forniti dal disegnatore, l’architetto di corte Francesco Lucchese. Nel libro si segue lo schema espositivo utilizzato all’epoca dal curatore che ha raccolto e inserito nel manoscritto i disegni di Lucchese, suddividendoli per area geografica con l’area del Burgraviato ad aprire la raccolta iconografica. In quest’area si trovano Castel Giovo, Castel Scena,  Castel Gaiano, Castel Gatto, Castel Verruca, Castel Eschenlohe, Castel San Zeno, Castel d’Aura, la città fortificata di Merano con Castel Kallüminz, Castel Fontana, Castel Knillenberg, Castel Reichenbach, Castel Rottenstein, Castel Winkel, Castel Rubein, Castel Trauttmansdorff, Castel Rametz, Castel Labers, Castel Foresta e il convento fortificato di Maria Steinach a Lagundo. L’area della Val Venosta viene descritta partendo dal pregevole disegno della dogana di Tel e proseguendo con Castel Stachlburg, Castel Naturno, Castel Taranto, Castel Juval, il monastero certosino della Val Senales, Castelbello,  il villaggio di Laces, i castelli di Monte Sant’Anna e di Coldrano, Castel Montani, Castel Montechiaro, Castel Coira, la città fortificata di Glorenza, il Castello del Principe, i Castelli di Rotund e Reichenberg. La terza e ultima area geografica riguarda l’alta Valle dell’Inn, attuale Austria ma all’epoca territorio settentrionale della Contea del Tirolo. Essa inizia col disegno del Castello di St. Petersberg e prosegue con gli schizzi del villaggio di Imst e dintorni, il Castello di Kronburg, il Castello di Schrofenstein con lo sbarramento di Lötz, Castel Landeck, i castelli di Wiesberg e di Bideneck, le fortificazioni di Finstermünz, la Chiusa di San Nicolò (Niklas-Klause), il castello di Laudeck e infine il castello di Tarasp.
Titoli dei quattro saggi introduttivi:
– L’alba del Seicento sulla Contea del Tirolo di Alessandro Baccin, storico e curatore del Codice Brandis.
– Il Codice Brandis: una preziosa testimonianza storica dell’aristocrazia del Tirolo del ricercatore e saggista Christoph Gufler.
– Castelli di carta. Il Codice Brandis come fonte per lo studio dei castelli di area tirolese dello storico Walter Landi.
– La descrizione del territorio tirolese all’inizio del XVII secolo di Carlo Andrea Postinger, medievista e autore di pubblicazioni di carattere storico.

ISBN 9788874982875
Per prenotazioni e informazioni: mail contatto@tangram.it 
Per contatti col curatore del Codice Brandis (Alessandro Baccin): tel 335 6090344

Regalare l’elegante trilogia de “Il Codice Brandis” significa conservare in casa un raro e prezioso documento sull’antica Contea del Tirolo con riferimenti alla storia più recente dei castelli della regione Trentino-Alto Adige. Tre volumi in copertina cartonata con i disegni originali dei castelli pubblicati per la prima volta e centinaia di immagini provenienti da musei di tutta Europa a disposizione presso l’Archivio editorale del Codice Brandis in via Portici 204 a Merano. Per approfondimenti vedere i due video.

Premiere "Il Codice Brandis"
Rai Alto Adige