Tangram - il link porta alla pagina principale del sito
Chi siamo | Über uns    Home    Contatti | Kontakte





Ho un piccolo desiderio: scrivere - per scrivere dei ricordi personali, una poesia, un lieto evento o più semplicemente riassumere in un libro le ricette della nonna.




Novità del mese di marzo

Auschwitz prima di «Auschwitz».

Massimo Adolfo Vitale e le prime ricerche sugli ebrei deportati dall'Italia


Autore: Costantino Di Sante
Postfazione: Liliana Picciotto
Editore: Ombre corte
ISBN: 9788897522652
Prezzo: € 18,00



Copertina del libro Prima di esporre nelle teche del suo museo la moltiplicazione dei beni appartenuti alle vittime, prima di diventare l'icona della sofferenza inflitta agli ebrei d'Europa, Auschwitz era un nome tra i tanti della galassia concentrazionaria nazista. Cosa si sapeva in Italia di questo campo nei primi anni dopo la Liberazione? Chi ne conosceva il funzionamento? Quale sorte era stata riservata agli ebrei deportati dai nazifascisti?
Il libro risponde a queste domande attraverso uno dei primi documenti scritti in Italia sulla storia del campo di Auschwitz. A redigerlo fu Massimo Adolfo Vitale che, dopo aver assistito a Varsavia, tra il marzo e l'aprile del 1947, al processo al comandante del campo Rudolf Höss come osservatore italiano per conto dell' Unione delle Comunità Israelitiche Italiane e del Ministero di Grazia e Giustizia, stilò un dettagliato resoconto del suo viaggio in Polonia. La sua relazione, la ricerca di notizie sui deportati italiani, la raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti, tra cui anche quella di Primo Levi, e le battaglie che condurrà contro l'antisemitismo rappresentano ancora oggi un esempio e un antidoto contro il negazionismo, perché, come egli non si stancava di ripetere, "bisogna non dimenticare".