{"id":137281,"date":"2018-12-18T01:08:04","date_gmt":"2018-12-18T00:08:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tangram.it\/?page_id=137281"},"modified":"2021-10-12T18:07:11","modified_gmt":"2021-10-12T16:07:11","slug":"chiesa-di-san-giorgio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/archivio-di-storia-e-letteratura\/merano\/chiesa-di-san-giorgio\/","title":{"rendered":"Chiesa di San Giorgio"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La piccola chiesa del Xlll secolo, che sorge nel perimetro dell\u2019antico castello di Scena, la cui torre \u00e8 stata inglobata nell\u2019edificio che le sorge di fronte, \u00e8 assai suggestiva per la posi- zione dominante e per i preziosi tesori artistici che conserva. Uno dei rari esempi in regione di chiesa romanica a pianta circolare, ha tetto a cono e l\u2019interno a cupola. Il campanile \u00e8 posteriore, della seconda met\u00e0 del XV secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito vengono fornite ulteriori informazioni sulla storia del castello tratte dal foglietto illustrativo del Museo Agricolo, ospitato nelle sale del castello.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h4><strong>Gli affreschi<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nove riquadri incorniciati da sottili bordi gotici sono rappresentati la vita e il martirio di S. Giorgio, un Santo pellegrino, S. Nicol\u00f2 con le tre Vergini e la Crocefissione. Da questi affreschi, conservati sorprendentemente bene con i loro vivaci e luminosi colori, prende il nome il loro autore, detto maestro di S. Giorgio. Il pittore, ispiratosi assai da vicino alle storie di S. Vigilio al Virgolo, e alla pittura bolzanina della Ome del \u2018300, in stretto contatto con il fantasioso maestro Venceslao attivo nel meranese, d\u00e0 qui, anche se con risultati alterni, un saggio di pittura sacra interpretata in chiave cavalleresca, secondo la moda dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I personaggi vestono infatti gli eleganti abiti del tempo e ci rimandano agli affreschi profani del castello di Montechiaro (ora al Musco di Innsbruck), con cui hanno in comune le stesse composizioni eleganti, quasi inconsistenti dal punto di vista volumetrico, stese con accuratissimo disegno. Assai attivo in Venosta, il pittore influenz\u00f2 notevolmente la pittura locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro \u00e8 l\u2019autore del ciclo degli affreschi della volta. Vi sono rappresentati Santi, le Vergini sagge e stolte e un Profeta in trono, il Giudizio Universale, Cristo tra gli Angeli, Maria e Giovanni, gli Apostoli, la Resurrezione dei beati, che si avviano alla porta del Paradiso. In una nicchia \u00e8 rappresentato S. Giorgio tra i SS. Nicol\u00f2 e Antonio abate, del 1700.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137282&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137284&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137283&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h4><strong>L\u2019altare<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altare ligneo a portello dell\u2019inizio del 1500 contiene nello scrigno, sotto un baldacchino riccamente scolpito, S. Giorgio sul cavallo. Le figure laterali, Maria e il Bambino e S. Barbara, due Angeli che reggono la cortina e due musicanti, sono state trafugate. All\u2019interno delle portelle sono rappresentati a rilievo S. Silvestro e Antonio Abate, mentre all\u2019esterno \u00e8 dipinta l\u2019Annunciazione. Nella predella S. Orsola con le Vergini ha accanto un vescovo con il suo diacono. Le statue dell\u2019altare sono di ottima qualit\u00e0, e presentano alcuni elementi comuni (la compattezza della composizione, la serenit\u00e0 dei volti la trattazione del panneggio) ad altri altari della bottega di Hans Schnatterpeck, artista di formazione sveva, attivo a Merano a partire dal 1480 circa, al quale \u00e8 attribuito da alcuni studiosi anche l\u2019altare di Scena.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] La piccola chiesa del Xlll secolo, che sorge nel perimetro dell\u2019antico castello di Scena, la cui torre \u00e8 stata inglobata nell\u2019edificio che le sorge di fronte, \u00e8 assai suggestiva per la posi- zione dominante e per i preziosi tesori artistici che conserva. 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