{"id":137212,"date":"2018-12-17T13:30:03","date_gmt":"2018-12-17T12:30:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tangram.it\/?page_id=137212"},"modified":"2021-10-14T17:53:53","modified_gmt":"2021-10-14T15:53:53","slug":"sentieri-dacqua","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/archivio-di-storia-e-letteratura\/merano\/sentieri-dacqua\/","title":{"rendered":"I sentieri d\u2019acqua"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Attorno a Merano c\u2019\u00e8, da secoli, una fitta rete di sentieri che fiancheggiano corsi d\u2019acqua che viaggiano orizzontalmente. Sono i segni del lavoro dell\u2019uomo, del suo attaccamento alla terra, sorta di mini-acquedotti secolari che servono per l\u2019irrigazione delle colture. Per poter garantire i loro raccolti, fin dal XIII secolo sono nati i \u201cWaale\u201d, convogliando le acque dei corsi di fiumi e ruscelli fino ai luoghi dove mancava. E per tenere sotto controllo il regolare afflusso di acqua, regolata con piccole paratie, griglie, derivazioni e tutto quanto necessita per un adeguato apporto idrico, ecco i sentieri che ora i turisti percorrono, i \u201cWaalwege\u201d per l\u2019appunto. I Waalwege sono nati come esigenza agricola emersa a causa delle scarse precipitazioni annuali che, nei secoli passati, hanno costretto gli uomini a costruire un imponente sistema di canali di irrigazione. Veri monumenti all\u2019operosit\u00e0 contadina, in gran parte ancora efficienti e funzionanti nonostante il peso dei secoli, nelle valli questi canali d\u2019acqua si chiamano \u00abWaal\u00bb ed i sentieri che li fiancheggiano, naturalmente, assumono il nome di Waalwege. Paralleli alle vie d\u2019acqua, i sentieri altro non sono che la risistemazione degli antichi camminamenti indispensabili agli addetti alla manutenzione dei canali. Riscoperti e riproposti ad uso turistico, questi sentieri Waalwege si snodano per svariati chilometri offrendo straordinarie opportunit\u00e0 di passeggiate.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da tenere in considerazine che alcuni di questi canali di irrigazione sono in certi periodi dell\u2019anno fuori uso; la maggior parte, comunque, ancora al giorno d\u2019oggi sono degli ottimi impianti di irrigazione con grande importanza economica. Sono oltre una cinquantina, i \u201cWaalwege\u201d che coronano Merano e il suo comprensorio, e tanti cambiano solamente il nome passando da una propriet\u00e0 all\u2019altra. \u00c8 chiaro che una descrizione completa \u00e8, a questo punto impossibile per cui tentiamo di dare qualche suggerimento per chi vuole scoprire o ripercorrere questi stupendi sentieri d\u2019acqua. Non va dimenticato, peraltro, l\u2019aspetto gastronomico garantito dal fatto che i percorsi dei Waalwege sono punteggiati da locande, ristori, ristoranti, osterie in grado di soddisfare i palati pi\u00f9 fini ma anche di offrire rapidi spuntini e specialit\u00e0 locali.<\/p>\r\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion active_section=&#8221;6&#8243;][vc_tta_section title=&#8221;Scena e i suoi Waal&#8221; tab_id=&#8221;1545049729777-14a08704-2615&#8243;][vc_column_text]<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Waal di Scena si allunga da una parte San Giorgio e la Val di Nova e dall\u2019altra raggiunge Verdines. Dell\u2019originario percorso che si estendeva per quasi otto chilometri, ne sono rimasti circa due ancora all\u2019aperto, mentre il resto \u00e8 scomparso in tubazioni sotterranee. Per chi intende raggiungere Verdines, conviene portarsi alla stazione a valle della funivia per il Taser e da qua, seguendo le indicazioni, addentrarsi nel bosco. Dopo un breve tratto si giunge ad una scalinata scavata nella roccia, detta \u00abKatzenleiter\u00bb, letteralmente scala per gatti. L\u2019acqua precipita per un breve tratto e poi in una tubazione sospesa attraversa il corso del Rio Schnuggen. \u00c8 un percorso affascinante ancora selvaggio e immerso in un verde incontaminato in direzione opposta, con impercettibile pendenza, attraverso frutteti, prosegue fino nei pressi della Chiesetta di San Giorgio, dalla quale si pu\u00f2 ritornare a Scena oppure proseguire verso la Val di Nova sbucando alla stazione a valle della funivia di Merano 2000. L\u2019altro itinerario nella zona di Scena\/Val Passiria \u00e8 rappresentato dal sentiero d\u2019acqua che da Ponte Rametz scende fin quasi al Passirio a monte di Lazago e poi si inoltra parallelo al torrente in una splendida camminata che prosegue sino a Saltusio. Si tratta di un tracciato quasi interamente nel bosco, fresco anche d\u2019estate, che molti appassionati del jogging hanno adottato per i loro allenamenti.<\/p> <p><a href=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/La-roggia-di-Scena.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img src=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-2.jpg\" border=\"0\" align=\"right\"><\/a><\/p>\r\n\r\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;I Waalweg di Marlengo&#8221; tab_id=&#8221;1545049771031-3fc02fcb-1c14&#8243;][vc_column_text]<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">a) Il Waalweg di Marlengo (Marlinger Waalweg) si snoda da Tel sino a Lana passando sopra gli abitati di Foresta, Marlengo e Cermes. Senza far torto agli altri tracciati, \u00e8 forse il pi\u00f9 panoramico, con splendide viste sulla citt\u00e0, sull\u2019ippodromo, sulla Val d\u2019Adige. L\u2019itinerario \u00e8 lungo 13 chilometri, quasi tutto pianeggiante e alterna tratti ombreggiati nel bosco (nella zona verso Tel) ad altri pi\u00f9 panoramici e soleggiati (da Marlengo a Lana). Si tratta di un percorso senza difficolt\u00e0, con il vantaggio di poter essere iniziato o interrotto anche in moltissimi punti intermedi poco distanti dalle fermate dei mezzi pubblici o da parcheggi dove lasciare l\u2019autovettura privata. Il percorso inizia dallo sbarramento idroelettrico di Tel e termina nei pressi di Lana dietro la stazione a valle della funivia per San Vigilio mentre il corso d\u2019acqua confluisce nel Rio Valsura. Si tratta di un sentiero sempre ben segnalato ed in ottimo stato di conservazione che, grazie alla felice esposizione, \u00e8 fruibile praticamente tutto l\u2019anno con tempi di percorrenza complessivi di circa 3 ore, 3 ore e mezza. Da rilevare, inoltre, che il Waalweg di Marlengo pu\u00f2 essere \u00aballungato\u00bb con altri percorsi similari ad entrambe le estremit\u00e0. A Lana, attraversando il ponte sul Rio Valsura e quindi imboccando il sentiero d\u2019acqua omonimo verso Brandis. A Tel, superando il ponte sull\u2019Adige per poi agganciarsi al Waalweg di Plars-Lagundo oppure inoltrandosi lungo il reticolo di sentieri escursionistici che si snodano lungo le pendici della collina che sale a Velloi. Lungo il Waalweg di Lana-Cermes-Marlengo e nelle sue immediate vicinanze, diverse sono le opportunit\u00e0 per una sosta rigeneratrice con uno spuntino rustico oppure con piatti raffinati o anche solo un gelato e bibite dissetanti.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">b) Sopra il Waalweg, non va dimenticata l\u2019Alta Via di Marlengo, altrettanto comoda e panoramica. Si parte da Senn am Egg (dal centro paese in direzione Waalweg e poi proseguire) o pi\u00f9 sotto dalla chiesetta St. Felix e sentiero 35 sino ad intersecare la Marlinger H\u00f6henweg, l\u2019Alta Via di Marlengo. Si arriva all\u2019Innenholzmair e proseguendo sulla stessa quota anzich\u00e9 salire al Tschigg si arriva su una strada asfaltata. Pochi metri in discesa e sulla destra parte la deviazione verso l\u2019Hofer Hof, tipico punto di ristoro posto a quota 815 metri. Dall\u2019Hofer Hof si pu\u00f2 scendere a Marlengo oppure verso le malghe e puntare a San Vigilio.<\/p><p><a href=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/La-roggia-di-Marlengo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img src=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-2.jpg\" border=\"0\" align=\"right\"><\/a><\/p>\r\n\r\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Il Waalweg di Lana&#8221; tab_id=&#8221;1545049781552-883a0571-e431&#8243;][vc_column_text]<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Lana a Lana di Sotto, cio\u00e8 dal centro della borgata ai campi da golf Brandis, si pu\u00f2 camminare immersi nella natura lungo il Waalweg che, in onore all\u2019antica casa nobiliare locale, si chiama Brandis. Per raggiungere questa bella passeggiata, provenendo da Merano e superato il ponte sul Rio Valsura si devia in direzione Palade. Appena la strada inizia a salire, sulla sinistra c\u2019\u00e8 la deviazione che passa sopra la centrale idroelettrica per poi tuffarsi tra frutteti e vigneti e sotto secolari castagni. Il percorso sfiora il convento Lanegg, la chiesa Santa Margherita e arriva a Lana di Sotto a pochi metri dai campi da golf e dalla tenuta dei conti Brandis. Una volta arrivati a Lana di Sotto, per gli amanti dell\u2019 arte non si pu\u00f2 tralasciare una visita alla chiesa parrocchiale tardo-gotica inaugurata nel 1492, una delle pi\u00f9 belle della provincia. Al suo interno, si pu\u00f2 ammirare la maestosa pala d\u2019altare Schnatterpeck, la pi\u00f9 grande e una delle pi\u00f9 preziose di tutto l\u2019arco alpino.<\/p><p><a href=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/La-roggia-di-Lana.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img src=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-2.jpg\" border=\"0\" align=\"right\"><\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Il Waalweg di Lagundo&#8221; tab_id=&#8221;1545049729753-89810344-f622&#8243;][vc_column_text]<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019Algunder Waalweg\u201d \u00e8 un sentiero che percorre dolcemente le pendici poco a monte di Lagundo e che collega Tel a Tirolo. Radici storiche della realizzazione di questo importante piccolo corso d\u2019acqua risalgono al lontanissimo 1333 ed esso costituisce l\u2019asse portante per un reticolo di sentieri e passeggiate (circa 160 chilometri complessivi) che portano sino alla passeggiata Tappeiner. Il Waal di Lagundo \u00e8 lungo 5\/6 chilometri ed \u00e8 diviso in due tronconi. La parte est inizia al parcheggio presso Tel, si snoda attraverso Plars di Sopra e di Mezzo sino al Grabbach sopra la pittoresca Lagundo Vecchia. La parte est prosegue attraversando rinomati vigneti sino a raggiungere Quarazze. Nel reticolo di sentieri e di alternative per il Waalweg vero e proprio, va citata la rampa denominata \u00abOchsentodweg\u00bb, ripida salita lastricata che da Lagundo sale verso Castel Torre, di medievale memoria. II suo nome deriva dal fatto che era quasi mortale per i poveri buoi che trascinava carri carichi, i cui solchi sono ancora scavati nel lastricato di pavimentazione posto a garantire la transitabilit\u00e0 dello storico camminamento. Un luogo suggestivo per ammirare tutta la conca meranese e per gettare uno sguardo ai profondi solchi delle pietre che lastricano il sentiero medievale.<\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/La-roggia-di-Lagundo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img src=\"http:\/\/www.tangram.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-2.jpg\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\r\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Attorno a Merano c\u2019\u00e8, da secoli, una fitta rete di sentieri che fiancheggiano corsi d\u2019acqua che viaggiano orizzontalmente. 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