{"id":137135,"date":"2018-12-12T18:55:56","date_gmt":"2018-12-12T17:55:56","guid":{"rendered":"http:\/\/tangram\/?page_id=137135"},"modified":"2021-10-12T18:00:56","modified_gmt":"2021-10-12T16:00:56","slug":"castel-scena","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/archivio-di-storia-e-letteratura\/merano\/castel-scena\/","title":{"rendered":"Castel Scena"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137136&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il castello di Scena (in tedesco Schloss Schenna o Burg Schenna) venne costruito ai tempi di Margarethe Maultasch che nel 1345 diede l\u2019autorizzazione al suo margravio Petermann von Schenna di erigere sulla collina di Scena, al posto di un vecchio maniero in rovina, un nuovo castello che fu terminato intorno al 1350. Nel 1363 il nobile Petermann von Schenna venne infeudato dagli Asburgo anche con il castello Reineck in val Sarentino. Il castello fu ereditato nel 1844 dall\u2019arciduca Giovanni d\u2019Asburgo-Lorena, raggiungendo l\u2019attuale status che lo distingue tra i castelli e manieri dell\u2019Alto Adige.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il castello \u00e8 stato pi\u00f9 volte trasformato e ampliato, come si pu\u00f2 notare dalla tavola del Codice di Brandis (1618) e dall\u2019aspetto attuale della fotografia a lato. L\u2019edificio venne arredato dall\u2019arciduca Giovanni d\u2019Austria secondo gli standard delle residenze nobiliari del XIX secolo. Nei suoi spaziosi e luminosi locali \u00e8 esposta parte della sua ricca collezione di quadri tra cui l\u2019unico dipinto ad olio raffigurante Andreas Hofer eseguito quando questi era ancora in vita. Si segnalano anche i numerosi effetti personali dell\u2019arciduca, il suo studio e la collezione di lance, archibugi, armi da fuoco medievali e la spada del boia di Merano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al suo interno non solo si trovano infatti piccoli gioielli architettonici, come la porta a doppia apertura fatta costruire ai tempi della guerra di religione per evitare di far toccare ai cattolici e ai protestanti le stesse maniglie, ma si respira lo stile di vita e il gusto nell\u2019arredamento di quattro secoli. Oggi l\u2019edificio \u00e8 di propriet\u00e0 dei suoi successori, i Conti di Merano (Grafen von Meran-Spiegelfeld).<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h4><em><strong>Curiosit\u00e0 fra colleghi<\/strong><\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i boia di Hall e di Merano intercorrevano stretti contatti professionali e rapporti di paren\u00actela. Fra le pratiche contemplate dal loro \u201cmansionario\u201d figuravano la tortura, la marchiatura, la mutilazione, la decapitazione, l\u2019impiccagione, il supplizio della ruota, l\u2019affogamento e il rogo. Per \u201carrotondare\u201d, i boia erano dediti allo sfruttamento della prostituzione, all\u2019attivit\u00e0 di guaritori, alla vendita di capestri e del \u201cgrasso di impiccato\u201d, dalle presunte propriet\u00e0 curative, che veniva ricavato dalla bollitura dei cadaveri dei giustiziati. I boia di Hall erano soliti vendere le salme alla facolt\u00e0 di medicina dell\u2019universit\u00e0 di Innsbruck. Gli orrori del loro mestiere abbrutivano questi uomini a tal punto che alcuni di loro finivano per divenire essi stessi dei criminali. Nel 1747, quando il boia di Hall Josef Langmayr fu condannato a morte per omicidio, fu chiamato ad eseguire la sentenza il suo collega meranese.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137137&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137136&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text] Il castello di Scena (in tedesco Schloss Schenna o Burg Schenna) venne costruito ai tempi di Margarethe Maultasch che nel 1345 diede l\u2019autorizzazione al suo margravio Petermann von Schenna di erigere sulla collina di Scena, al posto di un vecchio maniero in rovina, un nuovo castello che fu [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":137118,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137135"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137135"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142843,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137135\/revisions\/142843"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}