{"id":137044,"date":"2018-12-10T17:36:53","date_gmt":"2018-12-10T16:36:53","guid":{"rendered":"http:\/\/tangram\/?page_id=137044"},"modified":"2021-10-12T18:08:50","modified_gmt":"2021-10-12T16:08:50","slug":"ippodromo-di-maia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/archivio-di-storia-e-letteratura\/merano\/ippodromo-di-maia\/","title":{"rendered":"L\u2019ippodromo di Maia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h4><strong>Il fiore all\u2019occhiello di Merano agli inizi del 1900<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fiore all\u2019occhiello del divertimento meranese per oltre un decennio fu il primo ippodromo cittadino Merano-Maia, la cui apertura nel 1900 segna una svolta importante per l\u2019intera cittadina. L\u2019impianto sportivo di via Piave, situato nell\u2019area che oggigiorno ospita il circolo ippico e i campi da tennis, pot\u00e9 essere realizzato grazie ai contributi dell\u2019allora Azienda di Cura di Maia del Comune di Maia Bassa, sotto la cui giurisdizione amministrativa si trovava la struttura, e dei 103 soci della neonata Societ\u00e0 sportiva e di corse che, fondata dal barone Goldegg e da Otto An der Lan von Hochbrunn, gest\u00ec l\u2019ippodromo fino al 1910. L\u2019impianto sportivo, fortemente voluto dal barone, era una struttura polivalente, che assunse in pochi anni fama europea sia per la qualit\u00e0 della struttura sia per la bellezza della natura circostante nella quale era immersa. Tra le manifestazioni sportive ospitate dalla nuova struttura, primeggiano le corse dei cavalli. Precedentemente organizzate in modo sporadico nei prati dietro il grande Hotel Meranerhof, ora queste trovano nel nuovo ippodromo la sede ideale, munita di tribune adeguate per gli spettatori e di un vero e proprio totalizzatore per le scommesse. Se agli esordi il giro delle scommesse non sembra rilevante, nel corso degli anni questo subisce un incremento vistoso, toccando nel 1914 il tetto massimo di 46.000 Corone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le corse, che si svolgono in primavera, durante il periodo pasquale e in autunno, richiamano spettatori sui migliori cavalli e cavalieri, nonch\u00e9 amazzoni, almeno nei primissimi anni, provenienti dall\u2019Austria, dalla Germania, dall\u2019Ungheria, dall\u2019Italia, e in un secondo tempo anche dalla Svizzera. Accanto alle diverse specialit\u00e0, trotto, corsa piana, Steeple Chase, salto ad ostacoli, riservate ai Gentlemen Riders e agli eleganti ufficiali dell\u2019Impero, trovano spazio fin dall\u2019inizio le corse rusticane. Organizzate il luned\u00ec di Pasqua, le competizioni con gli avelignesi vengono apprezzate da tutto il pubblico per il particolare mix di folclore, i cavalieri sono rigorosamente in costume e di spettacolo, i cavalli sono di norma cavalcati a pelo, che offrono. Ma Merano-Maia ospiter\u00e0, nel corso del tempo, attivit\u00e0 sportive di genere diversissimo e su molte delle quali era ammesso scommettere. Nelle numerose piste dell\u2019impianto sportivo si avvicendano quindi corse di bicicletta \u2013 e, durante gli anni del Regime, di motocicletta e di automobili \u2013 tornei di calcio, di tennis, di polo a cavallo, di hockey e di golf.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano competizioni che oggi definiremmo curiose, come le corse di tandem e di carrozze, i tornei di polo in bicicletta e di tamburello. In inverno il ghiaccio permetteva di pattinare, mentre con la bella stagione ai pattini veniva sostituito il fioretto per tirare di scherma. Erano, quelli, gli anni festosi e brillanti della bell\u2019\u00e9poque e il nuovo impianto sportivo meranese, cos\u00ec come il teatro ed il casin\u00f2, doveva rispondere alle esigenze di intrattenimento e di mondanit\u00e0 di una classe sociale d\u2019\u00e9lite, abituata ai divertimenti delle grandi citt\u00e0 di provenienza, divertimenti che ritrovava a Merano grazie soprattutto agli sforzi dell\u2019Azienda di Cura e delle varie societ\u00e0 e club sportivi che all\u2019epoca animavano la citt\u00e0 del Passirio. Alla sera, dopo la cena nei principali alberghi della citt\u00e0, il divertimento proseguiva fino a notte inoltrata con il pi\u00f9 tradizionale ballo al Kursaal o con vere e proprie feste danzanti all\u2019ippodromo, che a partire dal 1902 presenta, al posto del maneggio, anche un laghetto dal poetico nome di Nacthigallensee, sfruttato dagli organizzatori per magici spettacoli pirotecnici e festose notti veneziane con tanto di gondole e orchestrine.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137046&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;137045&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_border&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h4><strong>L\u2019ippodromo dal 1925 al 1935<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la prima societ\u00e0 che nel 1925 gestiva l\u2019Ippodromo di Maia naufrag\u00f2 economicamente, il terreno dello Sportplatz sul quale si disputavano le corse fu adibito a pascolo fino al 1935. Come fu che Maia torn\u00f2 a prendere vigore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamolo nel racconto di Luigi Gianoli \u00abEra intanto sorta a Roma la Societ\u00e0 Incremento Corse, la Sic, che, sotto la guida del colonnello Pollio, organizzava corse ad ostacoli a Fregene, a Tor di Quinto e a Foggia. Desideroso di avere un ippodromo proprio, Polio riusci a suggestionare Starace, segretario del partito fascista, che si piccava essere buon cavaliere e buon intenditore; quest\u2019ultimo riusc\u00ec a convincere Mussolini a resuscitare l\u2019ippodromo di Maia e il suo Grande Steeple, e che aggiungerci una lotteria come quella di Tripoli (che stava scricchiolando), sarebbe stata un\u2019occasione d\u2019oro anche politicamente. Gli Steeples sostennero l\u2019 iniziativa, ma trovarono molti avversari a cominciare da Federico Tesio, sdegnato di vedere defluire milioni nel ramo spurio degli ostacoli a scapito del piano, cio\u00e8 dalla palestra dei suoi campioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">corse2Sembrava difficile anche realizzare il progetto perch\u00e9 sull\u2019 anello dello Sportplatz si disputavano in quegli anni gare motociclistiche. Ma eletto nel 1932 alla presidenza degli Steeples il nobile Alessandro Parisi che era stato nominato dai ministero proprio per affossare l\u2019 Ente, ne divenne invece il difensore affascinato dalla bellezza di questo sport e favor\u00ec quindi i progetti per incrementare le corse ad ostacoli. Cogliendo il momento favorevole, l\u2019ingegner Richard presidente dell\u2019 Azienda autonoma di soggiorno di Merano, propose Maia come la sede della lotteria. E poich\u00e9 convergevano motivi politici, turistici e sportivi tutti insieme, Merano ebbe il suo premio, la Lotteria. C\u2019erano per\u00f2 altre difficolt\u00e0: convincere i proprietari dei terreni a cederli a equo prezzo e reperire mezzi finanziari per costruire l\u2019 ippodromo. Il guaio fu che la Sic, poteva per statuto gestire ippodromi, ma non diventarne proprietaria. L\u2019 ingegner Piero Richard e il podest\u00e0 di Merano, Markart, decisero di far acquistare i terreni al Comune e di cedere l\u2019 ippodromo in gestione alla Sic. Ottenere quei terreni non fu facile i contadini erano ostili e, incredibilmente, anche il clero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sic si appell\u00f2 a Starace di fronte al quale nessuno pot\u00e9 dire di no. La costruzione del complesso venne preventivata per la primavera del 1936, ma Mussolini aveva molta fretta e insistette per il 1935 in quanto \u201cstavano per scatenarsi eventi storici di suprema importanza\u201d, la guerra d\u2019 Etiopia. Si conferm\u00f2 cos\u00ec che la corsa doveva essere ad ostacoli, suscitando nuovamente le ire di Tesio. Ma il 30 agosto del 1935 Mussolini pot\u00e9 visitare l\u2019ippodromo gestito dalla Sic e del quale era presidente Achille Starace. Pi\u00f9 tardi a Merano and\u00f2 anche il principe di Piemonte e tutti furono soddisfatti. Con la pista ultimata, la tribuna incompleta e un\u2019 altra provvisoria, il 20 ottobre, sotto un sole estivo, di fronte ad un pubblico enorme convogliato a Merano con treni speciali, mentre gli altri ippodromi furono chiusi per quella domenica, si svolse il primo Grande Steeple di Merano. Stupiva l\u2019enormit\u00e0 del premio, un milione, quando il Derby ne offriva 200 mila e il Gran Premio di Milano 400 mila e il Gran Premio de Paris 700 mila.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>[Tratto da un articolo apparso sul quotidiano Alto Adige del 08.09.1996]<\/em><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Il fiore all\u2019occhiello di Merano agli inizi del 1900 Il fiore all\u2019occhiello del divertimento meranese per oltre un decennio fu il primo ippodromo cittadino Merano-Maia, la cui apertura nel 1900 segna una svolta importante per l\u2019intera cittadina. L\u2019impianto sportivo di via Piave, situato nell\u2019area che oggigiorno ospita il circolo ippico e i campi da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":137118,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137044"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137044"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137044\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142857,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137044\/revisions\/142857"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}