{"id":137009,"date":"2018-12-07T19:35:52","date_gmt":"2018-12-07T18:35:52","guid":{"rendered":"http:\/\/tangram\/?page_id=137009"},"modified":"2025-09-27T17:53:33","modified_gmt":"2025-09-27T15:53:33","slug":"guida-di-merano-la-torre-polveriera","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/archivio-di-storia-e-letteratura\/merano\/guida-di-merano-la-torre-polveriera\/","title":{"rendered":"Merano e la sua Torre Polveriera"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;140842&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; el_class=&#8221;Torre Polveriera di Merano&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;La Torre Polveriera e Castel Ortenstein di Steinach, il primo nucleo abitato di Merano&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Torre Polveriera, che si nota da lontano sul pendio meridionale della collina di Tirolo, poco sopra la chiesa parrocchiale di San Nicol\u00f2, era nel 1300 parte integrante del castello <strong>Ortenstein, <\/strong>costruito all&#8217;interno del primo nucleo abitativo di Merano e corrispondente all&#8217;attuale rione Steinach. Del complesso fortificato sono rimaste poche tracce: oltre alla Torre Polveriera, sono rimasti la Porta Passiria, il palazzo padronale, oggi documentato solamente da uno schizzo del <a href=\"https:\/\/www.tangram.it\/it\/codice-brandis\/\">Codice Brandis,<\/a> e piccola parte delle mura cittadine orientali. L<strong>\u2019erezione di mura defensive,<\/strong> caratterizzate dalla presenza di quattro grandi porte di accesso, fra cui appunto la Porta Passiria, e <strong>la costruzione di una via commerciale<\/strong> lunga ben 400 metri caratterizzata dai &#8220;Portici a Monte&#8221; (<strong>die Berglauben<\/strong>) e dai Portici a Fiume&#8221; (<strong>die Wasserlauben<\/strong>) permise al borgo di divenire una citt\u00e0 fortificata e di incrementare in breve tempo il numero degli abitanti che all\u2019epoca arrivava a circa <strong>1600 persone.<\/strong>&nbsp; La struttura della torre, a doppio muro accostato, di cui quello interno \u00e8 in opus spicatum (tipo di pavimento con mattoncini disposti a spina di pesce diffuso dai Romani), ha fatto avanzare l\u2019ipotesi di un\u2019origine assai pi\u00f9 antica che risalirebbe all\u2019et\u00e0 romana. Anche la posizione, su un rilievo roccioso alI\u2019imbocco della Val Passiria, in stretta vicinanza con il <strong>Castrum Maiense<\/strong> su cui sorse <strong>Castel San Zeno<\/strong> (Zenoburg), confermerebbe la sua remota antichit\u00e0. Con l\u2019abbandono di Merano da parte degli Asburgo, il castello Ortenstein decadde rapidamente, lasciando per\u00f2 integra la struttura della torre, che fu collegata alla cinta fortificata di Merano all\u2019inizio del 1600 tramite un muro. La torre fu destinata a deposito delle polveri; da qui in nome attribuito di <strong>Torre Polveriera<\/strong> (Pulverturm).<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;140842&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; el_class=&#8221;Torre Polveriera di Merano&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_column_text el_class=&#8221;La Torre Polveriera e Castel Ortenstein di Steinach, il primo nucleo abitato di Merano&#8221;] La Torre Polveriera, che si nota da lontano sul pendio meridionale della collina di Tirolo, poco sopra la chiesa parrocchiale di San Nicol\u00f2, era nel 1300 parte integrante del castello Ortenstein, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":137118,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137009"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137009"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137009\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":146036,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137009\/revisions\/146036"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/137118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tangram.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}