I luoghi di culto
pagani Relatrice: dott.ssa Manuela Rebellato L'arte cavernicola e le architetture
megalitiche. L'invenzione della pittura: strumenti e tecniche. Il
fenomeno del megalitismo. Le grotte di Lascaux in Francia e di
Altamira in Spagna.
I primi architetti Relatrice:
dott.ssa Manuela Rebellato Gli allineamenti megalitici di Menèc in
Bretagna, Stonehenge, i templi dell'isola di Malta.
Le
incisioni rupestri Relatrice: dott.ssa Manuela
Rebellato Le diverse tecniche di incisione o
picchiettatura sulle rocce della Val Camonica.
Il
pensiero visivo greco Relatrice: dott.ssa Manuela
Rebellato Grande percorso tra architetture: l'acropoli
di Atene e i santuari di Delfi, Olimpia, Eleusi, Epidauro.
Il concetto di "spazio interno" Relatrice:
dott.ssa Manuela Rebellato Il Pantheon a Roma, l'opera architettonica
più copiata e imitata, rappresenta la forma ideale del tempio
rotondo rispetto alla forma del tempio greco.
La via
Claudia Augusta Relatrice: dott.ssa Manuela Rebellato
L'asse portante delle comunicazioni fra nord e
sud dell'Impero Romano. Alla scoperta di tracce storiche nel
Meranese.
La via dei pellegrini Relatrice:
dott.ssa Manuela Rebellato Dalla Germania a Roma e Gerusalemme, seguendo
il tracciato delle chiese a pianta circolare, quali la chiesa del
Salvatore di Novacella e la chiesa di San Giorgio a
Scena.
La via della seta Relatrice: dott.ssa
Manuela Rebellato Il più importante canale di transito di idee e
commerci tra la Cina e il mondo Occidentale.
La via verso
l'oriente: Istanbul Relatrice: dott.ssa Manuela
Rebellato Un viaggio nella storia e nella cultura a
bordo del leggendario treno Orient Express con destinazione
Costantinopoli, l'attuale Istanbul.
Il Waalweg di
Sluderno Relatore: dott. Gianni Bodini Alla scoperta dei tradizionali sistemi di
irrigazione della Val Venosta.
Saqqara e la principessa
Idut Relatore: dott. Sergio Filipponi Eretta nel 2630 a.C. da Imhotep, la Piramide a
gradoni cela ancora molti segreti.
Sentieri d'acqua e luoghi di meditazione Relatore:
ins. Alessandro Baccin L'antichissima roggia di Scena è tuttora
perfettamente funzionante. Nelle sue vicinanze si erge la solitaria
chiesetta di San Giorgio a pianta circolare con affreschi del '400.
Il regno del mitico Saltaro Relatore: dott.
Marius de Biasi Il "Waalweg" di Marlengo è il più lungo e
famoso canale dell'Alto Adige. Presenta un percorso panoramico di
eccezionale bellezza, fornito di aree attrezzate per la didattica.
E' il posto ideale per ricordare la figura mitica del "Saltaro", il
guardiano delle vigne.
Canali tra menhir e antichi
sentieri Il canale di Lagundo non attraversa solo i
rinomati vigneti di Lagundo, ma scorre anche accanto a luoghi
ricchissimi di testimonianze preistoriche. Qui sono stati rinvenuti
quattro Menhir e ancora oggi si possono osservare le misteriose
pietre a coppella.
Nel castello c'è uno scrigno da aprire Varcare una soglia ed entrare in un'altra
epoca, scoprendo affreschi, oggetti stranissimi come un osso di
Mammut o ancora una stupenda stufa in maiolica verde, può capitare
anche nel centro di Merano.
Scoprire il medioevo lungo i
Portici A stretto contatto con gli angoli più nascosti
e con quelle curiosità che sfuggono anche allo sguardo dei Meranesi
più attenti.
Viaggio alle origini del culto dei
morti Relatrice: prof.ssa Annaluisa Pedrotti Alla scoperta della religiosità primordiale e
della nascita del culto dei morti, partendo da un'immagine della
grotta di Lascaux in Francia, dove 15.000 anni fa uno sconosciuto
artista dipinse la morte di un cacciatore.
Le statue stele
in Alto Adige e nel culto alpino Relatore: prof. Ausilio
Priuli Stele e composizioni monumentali segnano un
lungo periodo di tempo che va dall'inizio dell'Età del Rame fino
all'Età del Ferro e sono in stretta relazione con l'avvento della
metallurgia. Esse caratterizzano i centri spirituali nei quali al
culto del sole e della natura si sovrappone quello degli antenati
mitici, degli eroi ancestrali.
Le tombe con il "Foro
dell'anima" Relatore: prof. Günther Kaufmann Tra il 5.000 e il 2.000 a. C. all’imbocco
della Val d’Adige si stanziarono tribù di uomini che svilupparono,
oltre ad un’intensa attività agricola e commerciale, anche un
elevato senso religioso, testimoniato da opere megalitiche come le
tombe con un foro praticato su una lastra laterale. A chi erano
destinate le tombe col “Foro dell’anima”. Durante la conferenza si
cercherà di gettare una nuova luce su questo mistero che ci porterà
alle radici più profonde della storia dell’Alto Adige.
La
peste e la crisi del trecento Relatore: prof. Gian Maria
Varanini La peste del
1348 non fu un evento isolato e del tutto improvviso, ma si inserì
in un momento difficile della storia economica e sociale dell’Europa
occidentale.
I dannati della peste
Relatore: dott. Alberto Folghereiter Per tre
secoli la peste flagellò le valli dell’Alto Adige. Le città chiusero
gli accessi, le campagne si spopolarono e mancò il cibo perfino per
i nobili e il clero. La colpa di tanta miseria ricadde sugli ebrei
che furono vittime di un’orribile persecuzione.
La
peste: morte o rinascita delle civiltà? Relatore: dott.
Enrico Butteri Rolandi Prima
dell’arrivo della peste, vi era stato un notevole sviluppo dei
centri urbani e un consolidamento delle nuove rotte commerciali con
l’oriente che avevano portato a nuove forme di sviluppo, mentre
rivoluzionarie correnti di pensiero religioso stavano attraversando
l’Europa e in Italia i Comuni cercavano una certa autonomia rispetto
al potere centrale dell’Imperatore.
L’alba della
democrazia nella rivolta contadina Relatore:
prof. Giorgio Politi Le nuove correnti di pensiero, che
dalla Germania e dalla Svizzera nel 1525 arrivarono in Alto Adige,
diffusero ideali di uguaglianza tra i contadini e i minatori, allora
costretti a vivere nella miseria. Fu così che molti di loro
aderirono alla rivolta guidata di Michael Gaismair, sognando un
Tirolo libero e socialmente organizzato con capitale Bressanone.
La difesa territoriale Relatore:
prof. Hans Heiss Il Landlibell del 1511 già prevedeva la
partecipazione in forma organizzata dei contadini alla difesa del
proprio paese; nei secoli successivi la presenza degli Schützen in
Tirolo venne rafforzata. Ma come erano organizzate le compagnie di
tiratori scelti? A quali ideali di libertà si ispirarono coloro che
seguirono il capo più famoso, Andreas Hofer?
Michael Gaismair e Andreas Hofer: incontri a
distanza Relatore:
dott. Pietro Fogale Michael Gaismair e Andreas Hofer sono
indubbiamente i due tirolesi più noti della storia locale. Tutti e
due hanno capeggiato una rivolta. Il primo agì all’interno di un
vasto movimento riformatore, mentre il secondo si ispirò a quel
movimento conservatore che cercò di opporsi agli sconvolgimenti che
percorsero l’Europa in seguito alla Rivoluzione francese.
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