I castelli del Burgraviato, della Val Venosta e dell’alta Valle dell’Inn

Vigili sentinelle all’ingresso delle valli e orgogliosi rappresentanti dello stato aristocratico tirolese, i castelli dell’Alto Adige costituiscono un elemento imprescindibile del territorio che conta la maggior concentrazione di manieri e di residenze fortificate di tutta Europa. Non è quindi un caso se presso l’Archivio storico provinciale di Bolzano è custodita la più importante raccolta iconografica dedicata ai castelli: il Codice Brandis. Si tratta di un documento di straordinario valore storico e artistico non solo per la maestria con cui sono stati disegnati i castelli, le residenze signorili o le città fortificate, ma anche per le preziose informazioni contenute sullo stato di conservazione degli edifici raffigurati.

Il Codice Brandis. I castelli del Burgraviato, della Val Venosta e dell’alta Valle dell’Inn analizza da vicino la storia del Codice traendo spunto dal materiale fornito dal gruppo di studiosi impegnati nella ricerca e dalle interviste col conte Jakob Brandis, ultimo erede della nobile famiglia.
Nelle 176 pagine del libro troviamo quattro preziosi saggi utili a contestualizzare il periodo storico, numerose immagini provenienti da archivi, musei e collezioni private e una dettagliata descrizione condotta dalla ricercatrice Ulrike Kindl, autrice di numerose pubblicazioni di fama internazionale, che analizza con dovizia di particolari tutti i disegni dei primi tre percorsi compiuti dallo sconosciuto paesaggista: dalle residenze storiche di Maia Alta, alle città fortificate di Merano e di Glorenza, dalla Certosa della Val Senales allo sbarramento di Finstermünz in Austria fino ai castelli della zona di Landeck che all’epoca presidiavano i delicati confini del Tirolo con la Svizzera.
Oltre alle copertine originali del Codice, nel libro troviamo una descrizione storica dei disegni originali relativi alla zona del Burgraviato con Castel Giovo, Castel Scena, zona montuosa all’ingresso della Val Passiria, Castel Gaiano, Castel Gatto (due schizzi), Castel Verruca, Castel Eschenlohe, Castel San Zeno, Castel d’Aura, la città fortificata di Merano con Castel Kallüminz, paesaggio attorno a Castel Tirolo, Castel Fontana, Castel Knillenberg, Castel Reichenbach, Castel Rottenstein, Castel Winkel, Castel Rubein, Castel Trauttmansdorff, Castel Rametz, Castel Labers, il convento di Maria Steinach a Lagundo, Castel Foresta.
La zona della Val Venosta viene descritta partendo dal pregevole disegno della dogana di Tel e proseguendo con Castel Stachlburg, Castel Naturno, Castel Taranto, Castel Juval, l’entrata della Val Senales, il monastero certosino della Val Senales, Castelbello, il castello e il villaggio di Laces, i castelli di Monte Sant’Anna e di Coldrano, Castel Montani di Sopra e di Sotto, Castel Montechiaro, Castel Coira, la città fortificata di Glorenza, il Castello del Principe, l’ingresso in Val di Tubre, i Castelli di Rotund e Reichenberg.
La zona dell’alta Valle dell’Inn inizia col disegno del Castello di St. Petersberg, e prosegue con gli schizzi del villaggio di Imst e dintorni, il Castello di Kronburg, il Castello di Schrofenstein e lo sbarramento di Lötz, Castel Landeck, i Castelli di Wiesberg e di Bideneck, il Castello di Laudeck, le fortificazioni di Finstermünz, la Chiusa di San Nicolò (Niklas-Klause), il Castello di Laudeck e infine il Castello di Tarasp, ripreso una seconda volta con i dintorni.

Titolo dei quattro saggi:
-L’alba del Seicento sulla Contea del Tirolo di Alessandro Baccin, storico meranese.
-Il Codice Brandis. Una preziosa testimonianza storica dell’aristocrazia del Tirolo del ricercatore e saggista Christoph Gufler.
-Castelli di carta. Il Codice Brandis come fonte per lo studio dei castelli di area tirolese dello storico Walter Landi, archivista e autore.
-La descrizione del territorio tirolese all’inizio del XVII secolo di Carlo Andrea Postinger, medievista e autore di pubblicazioni relative a castelli, palazzi e chiese del Trentino.

ISBN:9788874982875

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ll libro, vol. 1 - presentazione