Guida di Merano: Castel Fontana

Castel Fontana/Brunnenburg
casfontAgli inizi del 1900 il castello, che sorge in prossimità di Castel Tirolo, è stato completamente ricostruito, in uno stile composito assai discutibile. Per conoscere la struttura degli edifici originari ci si deve affidare alla testimonianza di disegni e di rare fotografie di epoca precedente i lavori di rifacimento. Il mastio sorge nel punto più alto della breve propaggine affacciata verso sud sulla valle; esso presentava un ampio finestrone ad arco panoramico sul lato meridionale, analogo a quelli di Castel Boimont e Bovaro.
A pianta quadrata, aveva i muri dello spessore di due metri circa; l’entrata, alta come di consueto sul terreno, era ad arco. Un edificio era presumibilmente addossato al mastio; il palazzo sorgeva, analogamente a Castel Tirolo, a quota più bassa, rivolto a sud.

A seguito vengono fornite ulteriori informazioni sulla storia del castello tratte dal foglietto illustrativo del Museo Agricolo, ospitato nelle sale del castello.

Brunnenburg (“Castel Fontana”) fu costruito nel 1250 da Wilhelm Tarant al servizio del Conte Alberto II di Tirolo. Nel 1356 fu acquistato dai fratelli von Bopfingen, Heinrich parroco di Tirolo, delegato di Ludovico von Brandenburg e, fino al 1359, Capitano del Tirolo; e Johann il trovatore. Nel 1421 la proprietà passò a Ulrich Putsch, Capellano del Duca Federico “Lo Squattrinato”, poi vescovo di Bressanone e mecenate di artisti e studiosi. Nel 1457 il castello fu acquistato da Johann Kripp e per tre secoli rimase proprietà della famiglia che prese nome Kripp von Prunberg, Consiglieri di Hall. Non si sa bene quando il castello cadde in rovina, ma già nel 1600 viene descritto come “vecchio castello rotto”. Nel 1705 la proprietà rifiorì. Con “gli alti merli della rovina” il contadino Gregor Hofer costruì una casa colonica con fienile e cantina ai piedi della Rocca. Sulla trave frontale si leggono ancora le sue iniziali e la data 1717. Nel 1884 passò nelle mani di un altro contadino, Michael Sonnenburger, Borgomastro di Tirolo. Nel 1889 fu inaugurato il tiro a segno, con grande parata di Schützen. Tra gli ospiti d’onore c’era il granduca Francesco Ferdinando d’Austria, Erede al Trono, assassinato a Sarajevo nel 1914. Nel 1903 Michael Sonnenburger vendette la proprietà a un industriale di Pforzheim in Renania, Karl Schwickert, che ricostruì il castello con ingenti mezzi e secondo un suo gusto personale. L’opera restò incompiuta e dopo la sua morte, nel 1927 il castello fu abbandonato all’incuria. Nel 1948 vi si stabilì la famiglia de Rachewiltz, restaurandolo e, nel corso degli anni, trasformandolo in un centro di studi e di incontri culturali.

Tra il 1958 e il 1962, il poeta americano Ezra Pound, nonno del fondatore del museo agricolo “Brunnenburg”, portò qui a termine i suoi epici “Cantos”. Come già all’epoca del trovatore von Bopfingen, risuonarono nuovamente canti e poesie. Ezra Pound conosceva il Tirolo come una terra di usi sacri ed antichi, una terra dove “il tempio è sacro perchè non è in vendita” (Canto 97) e come tale l’incluse nel suo poema. Il museo agricolo è anche un monumento alla memoria del poeta che riconobbe “l’immane tragedia del sogno nelle spalle ricurve del contadino” (Canto 74)