Archivio delle conferenze e visite culturali 2016

I castelli della Val Venosta nel Codice Brandis

Castelli di carta. Il Codice Brandis come fonte di studio (martedì 5 aprile) pdf
Relatore: dott. ric. Walter Landi
Le 105 tavole del Codice Brandis costituiscono un’importantissima fonte iconografica per lo studio storico architettonico dei castelli, delle città fortificate, delle residenze signorili e di molti complessi monasteriali d’area trentino-tirolese. Nel secondo dopoguerra questo codice attirò importanti studiosi quali Nicolò Rasmo, già sovrintendente alle Belle Arti a Trento e Bolzano, e il conte Oswald Trapp, che oltre ad essere l’iniziatore di una collana sui castelli tirolesi (il Tiroler Burgenbuch), era anche sovrintendente alle Belli Arti ad Innsbruck. Una delle valli meglio descritte dal Codice Brandis è la Val Venosta, che il relatore illustrerà nelle sue testimonianze più significative: da Glorenza a Castel Coira, dall’abbazia di Marienberg alla Certosa della Val Senales, da Castel Lichtenberg a Castel Dornsberg.

Note sulla cartografia storica di un territorio alpino (martedì 12 aprile) pdf
Relatore: dott. Carlo Andrea Postinger
Nelle mappe della regione atesina realizzate tra il tardo Medioevo e il Rinascimento la rappresentazione del paesaggio e quella del territorio si sovrappongono e si confondono, rivelando così inaspettate somiglianze con i moderni strumenti cartografici. Si tratta di documenti che testimoniano non solo le diverse esigenze per cui vennero di volta in volta elaborati, ma anche una fase particolare dell’evoluzione delle conoscenze geografiche e delle tecniche topografiche.
Nate per soddisfare bisogni diversi, le mappe sono spesso accostabili a documenti scritti come ad esempio diari di viaggio, cronache storiche o descrizioni geografiche. Ripercorrendo una breve storia della cartografia, dalla preistorica “Mappa di Bedolina” fino alle carte militari utilizzate durante la prima guerra mondiale sul fronte dolomitico, la conferenza esaminerà in particolare alcuni di questi materiali, tra cui le tavole del Codice Brandis.

Tempo sacro e tempo profano (martedì 19 aprile) pdf
Relatore: dott. Fiorenzo Degasperi
Per secoli l’uomo ha misurato lo scorrere della giornata in base a punti fissi di riferimento (campanili, cime di montagne, ecc.) o semplici strumenti di misurazione (meridiane, clessidre, ecc.). Genti colte, analfabeti e mercanti affrontavano in modo diverso lo scorrere della giornata e il senso della vita era concepito a seconda del periodo storico in cui l’uomo viveva. Il ruolo degli affreschi, come la Danza macabra, e il messaggio della lotta tra il bene e il male sui bassorilievi di dimore signorili, castelli o ingressi di chiese potevano anch’essi diventare indicatori del tempo.

Glorenza: la città fortificata (martedì 26 aprile) pdf
Relatore: dott. Hannes Obermair
Come molte città dell’epoca anche attorno a Glorenza venne edificato nel Medioevo un muro di cinta associato ad un fossato secondo il modello del vallum romano. Ciò era un riconoscimento ufficiale per l’importante ruolo commerciale svolto nel Medioevo e dobbiamo alla sapiente manutenzione dei suoi abitanti se oggi la città più piccola d’Europa ci è giunta intatta nella sua bellezza. La relazione toccherà molti aspetti che andranno ben al di là dell’exscursus storico, esaminando la carta del Codice Brandis sino alla ricostruzione grafica dell’abitato.

1916: la Prima Guerra Mondiale

Volare verso il fronte (martedì 3 maggio) pdf
Relatore:dott. Luca Girotto – Ricercatore e storico
Nel 1916 i combattimenti aerei e i bombardamenti dal cielo erano entrati nelle strategie di tutte le potenze belligeranti. In Valsugana da un piccolo aeroporto decollavano i biplani per raggiungere il vicino fronte di guerra. Fra i piloti vi era il conte Kiss, un asso dell’aviazione imperiale, famoso per le numerose vittorie conseguite nei cieli e per lo spirito cavalleresco. Piuttosto che abbattere l’avversario in volo, infatti, il nobile pilota lo costringeva ad atterrare. La sua incredibile storia verrà raccontata attraverso documenti e filmati d’epoca per conoscere il mondo degli aerei di stoffa e il codice d’onore dei piloti di allora.

Vivere tra le nuvole del Gran Zebrù (martedì 17 maggio) pdf
Relatore: dott. Rupert Gietl
La baracca del Gran Zebrù fu scoperta nell’estate del 2015, ad una altezza di 3.850 metri, a pochi metri dalla cima. Nel piccolo edificio stazionavano mediamente circa 15 uomini col compito di difendere il caposaldo dagli assalti del nemico; una vita ai limiti delle capacità umane per i soldati rinchiusi in uno spazio angusto, al gelo pungente, con il ghiacciaio in continuo movimento, tra valanghe e tiri di artiglieria nemica. Sarà il resoconto dettagliato dell’archeologo a farci comprendere da vicino il valore della straordinaria scoperta e l’attuale stato di ricerca che ci porterà a contatto diretto con il singolo soldato costretto a vivere tra le nuvole.

Una stella brilla sulle Dolomiti (martedì 26 maggio) pdf
Relatore: prof. Hans Heiss – Ricercatore e storico
Sepp Innerkofler era una delle guide alpine più famose agli inizi del 1900. A 50 anni fu chiamato a combattere sul fronte dolomitico, tra le montagne di casa sua, che ben presto gli procurarono una fama straordinaria non solo tra i suoi commilitoni, ma anche tra gli ufficiali e le stesse truppe italiane, schierate a poche centinaia di metri dalla sua postazione. Nel suo diario personale egli descriveva la vita al fronte; sono pagine di grande emozione che s’interrompono d’improvviso il 4 luglio 1915. Un capitolo poco conosciuto della nostra storia che andremo a scoprire.