Archivio delle conferenze e visite culturali svolte nel 2015

Il Codice Brandis: i castelli del Burgraviato

Ciclo di conferenze
Le più antiche vedute dei castelli dell’Alto Adige sono conservate nel “Codice Brandis”, un documento di straordinaria importanza storica, più che artistica. Tangram intende dedicare ad esso un progetto pluriennale, suddiviso in conferenze, visite guidate e iniziative divulgative collegate alla storia dei castelli della nostra Provincia. Nel primo anno l’attenzione sarà rivolta ai castelli del Burgraviato; negli anni successivi si estenderà alle altre vallate.

Storia e curiosità di una nobile famiglia. (martedì 10 marzo)pdf
Relatore: Christian Gufler, storico

La famiglia Brandis riveste un ruolo assai importante nella storia dell’Alto Adige e più in generale del Tirolo. Il nobile casato, le cui radici si possono far risalire al 1.200, è ancor oggi proprietaria dei castelli Leonburg e Brandis di Lana, nei pressi di Merano. Molti i ruoli assegnati ai Brandis nella politica e nella gestione amministrativa del Tirolo, ma vi sono stati anche degli avvenimenti che meritano di essere ascoltati per la loro originalità. Si deve alla genialità del conte Jakob se nel 1615 venne preparata la pregiatissima raccolta di disegni nota come “Il Codice Brandis” e conservata oggi presso l’Archivio Provinciale di Bolzano.

Codice Brandis. (martedì 17 marzo) pdf
Relatore: dott. Carlo Andrea Postinger

Il Codice Brandis raccoglie disegni di castelli e di fortificazioni sparse in Regione, così come si presentavano nel 1615, offrendo numerosi spunti e indicazioni che sono uno strumento utile alle ricerche di storici e studiosi di architettura militare. Confrontando questa preziosa fonte iconografica con altri documenti dello stesso genere, tra i quali il Codice Enipontano conservato al Tiroler Landesarchiv di Innsbruck, avremo l’occasione di soffermarci sull’evoluzione del sistema fortificato e del presidio del territorio tra la fine del Medioevo e l’Età moderna.

L’araldica in Alto Adige (martedì 24 marzo)
Relatore: dott. ric. Walter Landi

Nata nel Medioevo per contraddistinguere le linee di discendenza all’interno di una famiglia, l’araldica riproduce simbologie e codici che all’occhio del profano non risultano evidenti sebbene racchiudano moltissime informazioni. Scopriremo la simbologia di stemmi e di blasoni, entreremo nel codice rappresentativo di molte famiglie nobili e potremo così capire meglio il significato degli stemmi che troviamo oggi su molti edifici.

C’è un passaggio nella “Terra dei monti” (martedì 31 marzo) pdf
Relatrice: dott.ssa Ulrike Kindl

Sentieri e vie di transito collegavano il nord e il sud Europa passando per le Alpi sin dall’epoca preistorica, ma fu con la necessità di trasferire grandi quantità di prodotti e di uomini che la rete viaria nelle nostre valli assunse un ruolo importante, tanto da essere ben vigilata da castelli, torri, residenze fortificate. Ma quali erano le difficoltà del viaggiatore all’epoca del Codice Brandis? Com’era distribuita la rete viaria e chi la controllava? Un affascinante viaggio per conoscere sotto un altro aspetto la storia dell’Alto Adige.

Il castello che non ti aspetti

Visite ai castelli del Burgraviato; mete ricche di storia e di fascino, che hanno stupito i visitatori.

A Castel Scena la spada del boia (sabato 28 marzo) pdf

La castità a Castel Monteleone (sabato 4 aprile) pdf

Una perla nascosta in un parco (sabato 26 settembre) pdf
Immerso in un vasto parco, Castel Rubein mantiene ancora oggi la torre originaria del XIII secolo inserita in un’ampia cinta di mura. Il complesso ha subito diversi interventi di ristrutturazione che l’hanno trasformato in un vero e proprio gioiello architettonico con pochi riscontri in Alto Adige.

L’aquila di Castel San Zeno (sabato 3 ottobre) pdf
Non vi è alcun posto a Merano così ricco di storia: da castelliere dei Reti a Castrum Maiense dei Romani, da caposaldo su una delle vie medievali di maggior transito a castello difensivo dei Conti di Tirolo. Distrutto per rancore da Carlo di Lussemburgo nel 1347 e divenuto residenza privata nel 1800, la storia di Castel San Zeno si è arricchita via, via di leggende e racconti popolari.

Sguardi di pietra a Castel Tirolo (sabato 14 novembre) pdf
La visita ha portato a conoscere la storia del castello più importante dell’Alto Adige e le sue straordinarie figure in marmo che rappresentano una delle testimonianze più importanti di arte romanica nella regione alpina.

1915 LA GRANDE GUERRA

Ciclo di conferenze

Anche nel 2015 in occasione del Centenario della Grande Guerra, Tangram ha presentato una serie di importanti incontri con ospiti illustri, studiosi ed esperti di storia locale. Sono stati analizzati alcuni aspetti poco conosciuti del tragico evento, senza però perdere di vista il dramma familiare di donne e bambini che nelle retrovie soffrivano la fame.

Ma che bella invenzione! (martedì 5 maggio) pdf
Relatore: dott. Leonardo Goni, storico e ricercatore dell’Università di Bologna

Le scoperte scientifiche avvenute all’inizio del XX secolo giocarono un ruolo fondamentale non solo in campo economico, ma anche e soprattutto in quello militare. Aerei, carri armati, sommergibili, lanciafiamme e armi chimiche cambiarono le strategie di guerra, ancora troppo legate a schemi ottocenteschi di grandi movimenti di truppe in campo aperto. Ogni nuova tecnologia introdotta sul campo di battaglia ebbe un effetto devastante sulla vita di migliaia di soldati. Ripercorreremo il cammino della scienza e vedremo come le scoperte tecnologiche condizionarono in maniera imprevedibile, almeno per gli strateghi, l’intero conflitto.

I volontari della morte.(martedì 12 maggio) pdf
Relatore: dott. Luca Girotto, ricercatore e storico

Per aprire dei varchi negli sbarramenti di filo spinato austriaco, già nell’estate del 1915 il Comando Supremo Italiano aveva costituito speciali reparti di assaltatori chiamati “I volontari della morte”. Per proteggersi dal fuoco delle mitragliatrici nemiche a queste unità vennero distribuite corazze appositamente preparate. Ma chi erano questi volontari? Cosa li spingeva ad affrontare situazioni di grave pericolo senza speranza di ritorno? Una conferenza che getterà nuova luce su uno degli aspetti più inquietanti della Prima Guerra Mondiale.

Al di qua del fronte dell’Impero.(martedì 19 maggio) pdf
Relatore: prof. Hans Heiss, ricercatore e storico

Nel maggio 1915 dopo la dichiarazione italiana di guerra all’Austria-Ungheria, il Tirolo era in sostanza esposto senza difese al nemico. In poco tempo gli Standschützen, giovani di 17 anni e uomini maturi, furono chiamati a proteggere i confini dell’Impero. In parte senza un equipaggiamento adeguato e nessuna conoscenza militare, difesero la loro patria, come rafforzamento alle truppe regolari, fino al novembre 1918.

Le visite guidate

Armature medievali e maschere antigas(sabato 16 maggio)
Mostra Permanente della Grande Guerra, Borgo Valsugana
La mostra offre una panoramica degli avvenimenti che hanno riguardato le popolazioni della Valsugana durante la Prima Guerra Mondiale. Punteremo la nostra attenzione su alcuni straordinari documenti storici: le armature de “I volontari della morte”, le lettere spedite ai genitori dai giovani soldati, la storia del famoso asso dell’aviazione imperiale Kiss, che preferiva far arrendere il pilota nemico piuttosto che abbatterlo, e l’incredibile maschera antigas, riprodotta accanto e diventata copertina del National Geographics.

In gabbia nella trincea(sabato 16 maggio)
Trincerone, Grigno Valsugana
Quando l’Italia dichiarò guerra, in Valsugana i due eserciti si fronteggiarono in trincee che tagliavano trasversalmente la valle. In questi spazi angusti e malsani dovevano convivere migliaia di soldati, la cui vita dipendeva molte volte dall’abilità del cecchino appostato a poche centinaia di metri di distanza o dalla pioggia di granate a grappoli. Faremo una visita allo sbarramento di Grigno, il cosiddetto “Trincerone” che costituiva una seconda linea difensiva e offriva maggior riparo alle truppe in quanto godeva di una copertura in cemento armato, anche questa un’invenzione dell’epoca.

Altre visite guidate

Gli affreschi della Chiesa di Santa Maria del Conforto. (martedì 4 agosto) pdf