Archivio delle conferenze e visite culturali 2006

Visite guidate

Sentieri d’acqua e luoghi di meditazione (02.08)Scarica la scheda di presentazione (formato pdf)
L’antichissimo Waal di Scena è tuttora perfettamente funzionante. Nelle sue vicinanze si erge la solitaria chiesetta di San Giorgio a pianta circolare con affreschi del 1400.

Il regno del mitico Saltaro (09.08)Scarica la scheda di presentazione (formato pdf)
Il “Waalweg” di Marlengo è il più lungo e famoso canale dell’Alto Adige. Presenta un percorso panoramico di eccezionale bellezza, fornito di aree attrezzate per la didattica. E’ il posto ideale per ricordare la figura mitica del “Saltaro”, il guardiano delle vigne.

Canali tra Menhir e antichi sentieri (23.08) Scarica la scheda di presentazione (formato pdf)
Il canale d’irrigazione non attraversa solo i rinomati vigneti di Lagundo, ma scorre anche accanto a luoghi ricchissimi di testimonianze preistoriche. Qui sono stati rinvenuti quattro Menhir e ancora oggi si possono osservare le misteriose pietre a coppella.

Nel castello c’è uno scrigno da aprire (10.06)Scarica la scheda di presentazione (formato pdf)
Varcare una soglia ed entrare in un’altra epoca, scoprendo affreschi, oggetti stranissimi come un osso di Mammut o ancora una stupenda stufa in maiolica verde, può capitare anche nel centro di Merano. Queste ed altre meraviglie sono conservate al Castello Principesco.

Scoprire il medioevo lungo i Portici (17.06)
Una visita all’antica via del mercato della città medievale, partendo dal Museo Civico dove si potranno conoscere storie e personaggi originali come il Saltaro. La visita ci porterà a stretto contatto con gli angoli più nascosti e con quelle curiosità che sfuggono anche allo sguardo dei Meranesi più attenti.

La chiesa di San Pietro a Quarazze (24.06)Scarica la scheda di presentazione (formato pdf)
Una chiesa, forse tra le più antiche dell’Alto Adige, conserva degli stupendi affreschi del 1300.

La Via dei Carolingi

Carlo Magno tra realtà e immaginario (15.11)
Attraverso un’analisi storica della figura dell’imperatore, ricavata dalla documentazione dell’epoca, e la sua trasformazione in leggenda, si avrà un quadro dettagliato della vita e delle reali imprese di Carlo Magno.

Arte carolingia in Val Venosta e nei Grigioni (22.11)
Alcuni luoghi segnano una vera e propria via dell’arte carolingia e conservano negli affreschi delle chiese di San Benedetto a Malles e del Monastero di Müstair, nel Cantone dei Grigioni, dei capolavori d’arte conosciuti in tutto il mondo per la loro importanza artistica e in parte dichiarati dall’Unesco “patrimonio dell’umanità”, mentre ricchi di fascino, ma ancora avvolti nel mistero, rimangono i dipinti in San Procolo a Naturno.

Franchi e Longobardi: un contatto fatale (29.11)
Tra il VI e il IX secolo la valle dell’Adige e l’antica civitas romana di Tridentum diventano area di frontiera, contesa fra realtà e popoli che vengono a riorganizzarsi su base territoriale al di là e al di qua delle Alpi. Domina generalizzata l’insicurezza e i sistemi d’insediamento mutano di aspetto.
Se nelle valli e nelle campagne permane il modello sparso, su molte alture sorgono temporanei presidi di difesa e di rifugio, che precorrono l’epoca dei castelli.
Da chi erano costruiti e come si viveva in essi? Quali economie e quali relazioni si intrecciano in questi vari insediamenti?