Archivio delle conferenze e visite culturali 2012

Un mondo di paura

un mondo di pauraSiamo sommersi da notizie di catastrofi imminenti e ogno giorno che passa ci sentiamo sempre più deboli e indifesi verso le prospettive del futuro. E’ un disagio reale o è uno stato legato a fenomeni profondi di cultura generale? Tangram ha invitato un gruppo di esperti per esaminare le radici della paura collettiva con un taglio storico e con un analisi da condurre con diverse metodologie. In questa prima serie di incontri andremo a conoscere una parte dell’iconografia e dell’espressione artistica dell’Alto Adige e noteremo come in fin dei conti l’umanità nella storia sia stata sempre afflitta da profonde paure e come ciò sia stato spesso sfruttato per addossare la colpa ad altri. Una trilogia composta da tre appuntamenti con ricercatori e storici, tre visite guidate nei luoghi simbolo del bestiario medievale e da tre incontri dedicati alle leggende e ai racconti legati alla cultura popolare.

Vivere coi mostri del passato (08.05.12)
Relatrice: dott.ssa Ulrike Kindl
Entreremo nelle simbologie che nel passato rappresentavano il mondo del peccato e dei vizi capitali e che sono testimoniate dal bestiario dipinto sulle pareti di antiche chiese o sui portali di importanti edifici storici. Una storia lunga migliaia di anni con ripercussioni sul comportamento dell’uomo moderno, perché a pensarci bene quei mostri vivono ancora nel nostro subconscio.

Sguardi di pietra (15.05.12)
Relatore: dott. Leo Andergassen
Viaggio nell’immaginario scolpito nella pietra. Maschere e draghi, serpenti e angeli ci osservano dai pennoni delle chiese e dai cornicioni delle case, come figure solitarie in attesa di uno sguardo da parte nostra per portare a termine il loro messaggio. Vedremo antiche testimonianze di pietra, corpi sgraziati e figure sinuose muoversi in un mondo ancora sconosciuto per molti. Andremo ben più in là dell’immagine artistica per arrivare al significato profondo dell’opera e dare un senso alla sua presenza in quel luogo. Un percorso suggestivo, tra storia e leggenda, tra paure motivate e timori infondati.

Antiche profezie e la paura della morte (22.05.12)
Relatore: dott. Giuseppe Albertoni
Sebbene la stragrande maggioranza della popolazione verso la fine del primo Millennio fosse più impegnata ad affrontare il problema della fame che a pensare alla fine del mondo, parte del clero si era preparata all’arrivo di Satana e al giorno del Giudizio. Trascorso l’anno Mille e vedendo che nulla era cambiato, si disse che le parole dell’Apocalisse erano state fraintese. Il mondo tornò alle miserie quotidiane e per un certo periodo anche i più accaniti sostenitori dell’imminente catastrofe furono messi a tacere.

Viaggio nel bestiario medievale

Viaggio nel bestiario medievaleTre visite guidate dedicate al bestiario medievale. Le iniziative non rivestono solo una grande valenza culturale ma costituiscono anche un’opportunità per capire come nella storia dell’umanità la paura collettiva abbia giocato un ruolo determinante nella sottomissione dei popoli da parte classe dominante e come ciò abbia influito sul nostro comportamento anche a distanza di secoli.

Nel castello i mostri stanno alla porta (28.05.12)
In questa occasione è stata visitata la rappresentazione più efficace del bestiario medievale che si conosca in Alto Adige: il portale di Castel Tirolo. E’ stata esaminata iascuna figura grazie alle competenze del ricercatore storico dott. Siegfried de Rachewiltz e ci sì si è sentiti trascinare nel tempo perché anche qui le scene sono tridimensionali e coinvolgono intensamente lo spettatore sul piano emotivo come nei film. Esattamente ciò che volevano i Conti di Tirolo, quando costruirono il castello.

Castellaz: la sfilata del grottesco (09.06.12)
Le straordinarie figure della chiesetta di San Giacomo che sovrasta l’abitato di Termeno si presentano con la stessa forza espressiva di allora. Per molti secoli quegli affreschi avevano il compito di avvertire i credenti sui pericoli incombenti e sulla lotta eterna tra il bene e il male. Oggi cambiano i contenuti e le tecniche di trasmissione ma le strategie di persuasione rimangono le stesse. La visita diventa così una buona occasione non solo per conoscere un bestiario eccezionale dal punto di vista artistico, ma anche per capire il mondo di paure che esso doveva suscitare durante il Medioevo.

L’impronta del diavolo (16.06.12)
Ci sono dei luoghi nel Burgraviato che per secoli hanno suscitato timore agli abitanti dei paesi. La meta di questa visita ci ha portato in una zona soleggiata di Parcines dove le numerose testimonianze lasciate dall’uomo preistorico sono state sfruttate per giustificare la presenza delle “Forze del male”. Un percorso tra pietre con coppelle, antiche dimore di streghe e impronte di zoccoli fuse nella roccia.

Martedì in giallo

Martedì in gialloIn un ambiente molto suggetivo, Tangram ha proposto agli appassionati di gialli due emblematici casi da risolvere. E’ bastato individuare il primo indizio al momento della presentazione per immergersi nei racconti di Laura Andrian e partecipare nella veste di investigatore alla risoluzione dell’enigma. Un’iniziativa promossa in forma di gioco di ruolo per incentivare la lettura e la conoscenza di una Merano notturna ancora del tutto sconosciuta.

La maschera del serial killer (07.08.12)
Per risolvere l’enigma, che vede come protagonista un personaggio ossessionato dalle maschere, è stato necessariointerpretare correttamente il primo indizio. Il filo conduttore ha portato a individuare con una breve passeggiata altri luoghi lungo i Portici e a delineare la personalità del killer, che si è dimostrata una persona molto abile nei travestimenti e nel confondere le tracce.

La maschera del serial killer (14.08.12)
Incentrato sulla figura psicolabile di un ricercato, la caccia all’uomo ha preso il via da un foglietto trovato casualmente sotto ai Portici di Merano. L’elemento ha condotto i partecipanti in tre diversi luoghi del centro cittadino dove sono stati rinvenuti altri elementi interessanti per le indagini. Tutto si è complicato quando il giallo, che stava per arrivare alla sua conclusione naturale, ha preso una nuova piega per l’emergere di un elemento inizialmente trascurato.