Archivio delle conferenze e visite culturali 2010

copertinagabanokLa Venere di Gaban (25.04)
Relatrice: prof.ssa Annaluisa Pedrotti pdf
Relatore: dott. Giampaolo Dalmeri pdf
Nella prima relazione si parla del sito archeologico di Gaban (Trento) dove, durante una campagna di scavo, venne alla luce una figura femminile in osso, riconducibile molto probabilmente al culto della dea Madre Terra.
Nella seconda relazione si parla di una delle scoperte più straordinarie avvenute negli ultimi anni in Italia: il “Riparo di Dalmeri” in Val Sugana, dove sono state rinvenute numerose raffigurazioni di uomini e animali risalenti a 13.000 anni fa. Il ritrovamento ha dato nuovo impulso agli studi sulla vita artistico-religiosa delle popolazioni di allora per la particolare rappresentazione di figure in movimento durante una cerimonia propiziatoria. [Video di presentazione]

L’arrivo dei primi cristiani nelle valli alpine (11.05)
Relatore: Prof. Francesco Bontempi pdf
Il ciclo di incontri dedicato alle persecuzioni religiose in Alto Adige si apre con un capitolo quasi sconosciuto della storia locale e analizza le difficoltà riscontrate dai primi cristiani nell’opera di evangelizzazione delle valli alpine. Itinera2010_OppressiSarà possibile capire ad esempio perché i paesi della Val d’Ultimo portino quasi tutti un nome di un santo oppure perché alcune chiesette siano state costruite in luoghi isolati e ben visibili. La relazione analizzerà l’introduzione del cristianesimo nelle valli alpine che conosce due periodi fondamentali: alla fine del quarto secolo e nell’età carolingia. Nel primo caso l’espansione è guidata dalla chiesa milanese, mentre la seconda dalla chiesa di Aquileia.

L’esodo degli utteriti fra torture e roghi (18.05)
Relatore: prof. Christoph H. von Hartungen pdf
Fermamente convinti della comunione dei beni e di una vita all’insegna della nonviolenza, gli anabattisti altoatesini alla guida di Jakob Hutter patirono enormi sofferenze prima di trovare rifugio in un angolo sperduto di terra, dove trovare pace ed identità. Lo stesso leader venne catturato e condannato al rogo nel 1536 a Innsbruck. Un viaggio a ritroso per scoprire la forza di una comunità che ancora oggi vive in America secondo le antiche regole di comportamento.

diavoloProtestanti: la pace negata (25.05)
Relatore: prof. Hans Heiss pdf
La nuova dottrina di Martin Lutero, nonostante la scomunica del 1521, si diffuse in breve tempo anche nelle cattolicissime valli dell’Alto Adige. La reazione della classe dominante non arrivò mai a orribili violenze come era avvenuto per le stragi di massa in Francia o in Germania, ma anche qui si verificarono violente campagne di repressione. Solo verso la fine dell’Ottocento la comunità evangelica potè costruire le proprie chiese in Alto Adige. L’incontro sarà quindi l’occasione per riflettere sulle prevaricazioni subite nell’arco di duecento anni e sul processo che portò finalmente alla nascita di una società moderna e civile.

Gli ebrei in Alto Adige tra il 1300 e il 1950 (01.06)
Relatore: dott.ssa Rosanna Pruccolipdf
Incolpati di aver portato la peste o di essere autori di orribili omicidi, gli ebrei furono a lungo perseguitati anche nel Tirolo meridionale. Nel 1475, ad esempio, a Trento la comunità ebraica fu accusata di aver perpetrato un “omicidio rituale” nei confronti di un bambino e molti degli accusati furono ingiustamente messi al rogo. Parte da questo fatto di cronaca la conferenza che ci porterà sino alla drammatica esperienza del lager di Bolzano.

Libri di pietra
Relatore: dott. Ausilio Priuli pdf

cop_waal2010La cucina del contadino
Il tesoro a portelle (06.06)
La visita ci porterà a conoscere una tra le più alte testimonianze di arte gotica: l’altare di Hans Schnatterpeck a Lana. Con le sue grandi portelle e la raccolta di sculture lignee in esse conservate, l’opera ci lascerà stupefatti per la maestosità e la ricchezza di decori, in piena sintonia con la tradizione artistica del 1500. Successivamente attraverseremo in macchina uno ad uno i paesi della Val d’Ultimo e noteremo come siano quasi tutti dedicati al nome di un Santo. Infine raggiungeremo Santa Geltrude, dove ad attenderci ci saranno i simpatici proprietari di una fattoria contadina, pronti a farci assaggiare un piatto tipico della loro cucina.

Un castello in cambio di un maialino (13.06)
Narra la leggenda del Castel Grafenstein che durante un assedio dalle mura del castello fosse gettata l’ultima risorsa di cibo, un maialino per ingannare i nemici sulla disponibilità di risorse alimentari. Sarà questa la meta finale del programma che ci porterà cucinacont_1_2010anche a visitare dapprima gli affreschi trecenteschi di scuola giottesca esposti alla mostra “Domenicani a Bolzano” e poi un’antichissima stube di un maso ancora nel suo originale aspetto.

Un’aureola quadrata sulla Via dei Carolingi (20.06)
Visita alla chiesa di San Benedetto a Malles dove sono conservati alcuni capolavori d’arte del IX secolo riconducibili alla pittura parietale carolingia. Fra le particolarità degli affreschi si potrà notare l’aureola quadrata di alcuni nobili personaggi, usata per raffigurare persone ancora in vita. Terminata la visita, si tornerà verso Silandro per raggiungere una piccola località di nome Vills, alla sommità di un conoide, meta finale del nostro itinerario.

Le vie d’acqua – die Waale
Quando la storia si rispecchia in un canale (12.08)
Meta della piacevole escursione è il sentiero panoramico che affianca il canale di Marlengo, fatto costruire dai frati della Certosa della Val Senales e ancora oggi perfettamente funzionante. Ci farà da sfondo il silenzio naturale della rigogliosa vegetazione e lo scorrere tranquillo dell’acqua che ci accompagnerà per un tratto, prima di cucinacont_2_2010raggiungere uno dei più grandi castelli privati dell’Alto Adige, Castel Lebenberg. Sarà un viaggio nel tempo, a stretto contatto con una delle figure più mitiche della storia locale: il “Saltaro”, guardiano delle vigne. Non solo. Sentiremo parlare anche dell’epoca d’oro della Contea del Tirolo, di cavalieri templari, di dame di corte e……di cinture di castità.

Una fonte per la natura e per l’arte (19.08)
Il canale d’irrigazione Brandis parte da Lana di sopra e non solo fornisce acqua ai maestosi castagni e ai vigneti circostanti, ma porta anche nutrimento all’ispirazione artistica visto che è stato sfruttato da 5 artisti per esporre le loro opere nell’ambito di un “Itinerario scultoreo”. Seguiremo il percorso in un continuo variare di colori e di paesaggi naturali sino ad arrivare ad una cascata racchiusa in una gola, soffermandoci in alcuni luoghi di osservazione dove la storia ci permetterà di capire meglio gli sforzi compiuti per costruire l’ingegnosa opera e quale fosse l’economia agricola dell’epoca. [galleria di immagini]

Sentieri d’acqua e luoghi di meditazione (26.08)
Il canale di Scena, costruito nel 1733, è tuttora perfettamente funzionante e si snoda per otto chilometri attraversando i rigogliosi frutteti. Nei suoi pressi, in una posizione dominante, si erge la solitaria chiesetta di San Giorgio, un edificio a pianta circolare con un ciclo di affreschi del 1400 in ottimo stato di conservazione. Oltre alla particolarità architettonica e alle forti simbologie rappresentate dagli affreschi, la chiesa conserva un rarissimo crocifisso ligneo della “Santa barbuta”, degno della massima attenzione. [galleria di immagini]

La cucina del contadino
Sguardi curiosi (29.08)
Accanto al santuario della Madonna Addolorata di Rifiano c’è un vero e proprio tesoro artistico con affreschi eseguiti dal Maestro Venceslao nel 1400. Entreremo nella piccola Cappella cercando di capire il significato delle rappresentazioni e lo sguardo incuriosito di alcuni personaggi. Gli occhi vispi e il viso bonario saranno anche la carta da visita del contadino che ci attenderà nel suo maso dell’alta Val Passiria, dove è riuscito a creare un ambiente accogliente, in grado di assicurare la massima autonomia all’intera famiglia in ogni stagione dell’anno.

Arte da scoprire (05.09)
Spesso alcuni tesori si nascondono alla vista del visitatore e si svelano solo grazie al suggerimento di qualche conoscente. Ecco allora apparire all’improvviso un altare gotico tra i più importanti dell’Alto Adige celato in una chiesetta di Lana oppure entrare per caso in un piccolo maso in fondo alla Val d’Ultimo e cogliere l’elegante semplicità di una cultura contadina racchiusa in una stube. Passeremo dalla contemplazione del maestoso altare di Hans Schnatterpeck alla gioia di assaporare alcune pietanze preparate secondo tradizione perchè questa è la storia della nostra Regione, dove passato e presente s’incontrano di nascosto in attesa che qualcuno li scopra.

Carta canta (12.09)
Un filo rosso lega un museo dedicato alla macchina da scrivere ad un’antica stube: la carta, l’indispensabile supporto su cui lasciare una traccia scritta, su cui riportiamo i nostri pensieri perché qualcuno li possa leggere. Ma la carta può servire anche ad altri scopi e lo sapevano bene i nostri bisnonni. Per ripararsi dal freddo, infatti, usavano incollare alle pareti delle stanze pagine e pagine di giornali in modo da evitare la dispersione di calore, chiudendo le intercapedini d’aria che inevitabilmente col tempo si formavano tra un’asse e l’altra. Il desiderio di mangiare in una stube d’altri tempi con i vecchi fogli ancora incollati e la possibilità di gustare alcuni prodotti tipici del luogo ci aiuteranno a capire la filosofia di vita del contadino. Ad accogliere gli ospiti all’ingresso della locanda si può notare una meridiana del 1639, forse a monito della fugacità della vita.